Fiera di San Valentino

La Fiera di San Valentino è l'evento più importante di Bussolengo. Questa ricorrenza cade il 14 febbraio, immediatamente precedente il risveglio della natura dal torpore invernale e la ripresa del lavoro dei campi.

Anticamente era il periodo ideale per provvedere all’acquisto degli animali, per contrattare sementi, nuove piante, arnesi da lavoro. Sembra che nel XVII secolo la fiera si svolgesse al centro del paese, come recita un registro comunale dove si dice che si ponevano all’incanto i posti in piazza, la pesa e la piazza della gassa dove stanno gli animali nei giorni di mercato, mentre solo i riti regliosi interessavano la chiesa di San Valentino (Elio Bonizzato nel volume "Bussolengo - immagini di storia").

Proprio nel secolo XVIII secolo, e precisamente nel 1711, gli allevatori del paese si rivolsero a San Valentino affinchè proteggesse il loro bestiame dalla terribile epidemia di afta epizootica che stava facendo strage nei paesi del circondario. Da allora si è iniziato a contare le edizioni della fiera, che fino a qualche decennio fa aveva negli animali d’allevamento e da lavoro i protagonisti assoluti.Poi l’evoluzione tecnologica ha interessato anche il comparto agricolo; quindi le macchine e le attrezzature hanno acquisito il sopravvento anche in quest’ambito.

Al di là dell’aspetto economico della fiera, però, il culto di San Valentino a Bussolengo ha origini molto antiche. Gli storici ipotizzano che la chiesa dedicata a San Valentino, vescovo di Terni e martirizzato a Roma nel 270, risalga al 1200.

San Valentino, a cui è dedicata l’antica chiesa che si trova nei pressi di piazzale Vittorio Veneto, non è lo stesso al quale sono intitolate chiese sia in Alto Adige che in Tirolo.

Quest’ultimo, pur essendo invocato dai fedeli per preservare gli uomini dall’epilessia e gli animali da mortali malattie, come il San Valentino martirizzato a Roma, fu vescovo di Passau città della Baviera.

Per diversi anni furono addirittura tre le chiese dedicate a San Valentino. Oltre all’attuale c’erano quella che nel 1931 mutò in Santa Maria della Disciplina e, fino al 1474, San Valentino alla Bastia, poi intitolata a San Francesco.Nel quindicesimo secolo a San Valentino, assieme alla Madonna Assunta, fu intitolata la prima parrocchia del paese.La ricorrenza del 14 febbraio assume quindi per la comunità un grande significato tanto da rappresentare la celebrazione più sentita.

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